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Bonus e detrazioni

Guida ai bonus e alle detrazioni per ristrutturare

Esistono alcune tipologie di detrazioni fiscali di cui puoi usufruire per ristrutturare casa. Se hai bisogno di sostituire o acquistare i serramenti, oppure di rinnovare o installare delle schermature solari, questo è l’elenco dei bonus che puoi richiedere per risparmiare:

  • Ecobonus 50%;
  • il Bonus Casa Ristrutturazioni 50%;
  • Superecobonus 110%.

Noi ti spiegheremo nel dettaglio come funzionano i primi due: l’Ecobonus e il Bonus Casa Ristrutturazioni, che prevedono entrambi una detrazione del 50%. Il Superecobonus, invece, è un bonus potenziato con delle regole molto più restrittive.

Ti spiegheremo quali sono i requisiti per poter accedere a questi bonus per la ristrutturazione, come fare per recuperare i soldi e quali documenti ti servono. Inoltre ti spiegheremo quello che possiamo fare per te, grazie all’esperienza che abbiamo accumulato negli anni.

Il nostro servizio di consulenza

Le detrazioni fiscali nel campo dell’edilizia sono convenienti per il cittadino, ma sono anche una questione molto complessa: basti pensare che solo nel periodo che va da gennaio 2021 a luglio 2022 si possono contare circa 20 modifiche alle normative e alle procedure per il recupero del denaro.

È chiaro, quindi, come sia impossibile riassumere tutto in modo preciso e sempre valido. Per questo motivo noi di CaSicura ci formiamo e ci teniamo aggiornati in materia fiscale dal 2019, il primo anno in cui è stata data la possibilità di richiedere lo sconto direttamente in fattura.

Ogni settimana, inoltre, dedichiamo un pomeriggio al confronto con fiscalisti esperti, che sono consulenti della rete di rivenditori Oknoplast, per approfondire la tematica e capire a fondo procedure e limitazioni.

Ci siamo resi conto che ogni progetto, dal cantiere alla semplice fornitura di uno dei nostri prodotti, va analizzato per sfruttare al meglio le possibilità che dà il Governo. È per questo che ti consigliamo sempre di fissare un appuntamento con un nostro consulente, che ti darà un quadro preciso delle possibilità e ti fornirà un preventivo dettagliato.

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Quali sono i requisiti per usufruire dell’Ecobonus 50% e del Bonus Casa Ristrutturazioni 50%?

Per poter usufruire dell’Econbonus e del Bonus Ristrutturazioni è necessario che l’immobile e le installazioni rispettino alcuni prerequisiti:

  • devi avere un titolo sull’immobile, ossia deve essere di tua proprietà o devi avere un regolare contratto di affitto. Va bene anche un contratto di comodato d’uso gratuito, a patto che sia registrato all’Agenzia delle Entrate;
  • l’immobile deve essere registrato al catasto;
  • l’immobile deve essere riscaldato;
  • le schermature solari si possono detrarre, ma solo quelle esposte nel quadrante Sud e che coprono una superficie vetrata di una stanza.

Come vengono rimborsati i soldi delle detrazioni per ristrutturazione?

Sia nel caso dell’Ecobonus che del Bonus Casa Ristrutturazioni, puoi recuperare il denaro in due modi:

  • Recupero in compensazione sulle tasse annuali: paghi l’intero importo della fattura e recuperi il 50% in 10 anni; ogni anno, al momento della dichiarazione dei redditi, un decimo della quota che ti spetta viene sottratto dal totale delle tasse che dovresti pagare. Se vuoi, puoi anche cedere il tuo credito (la somma che avanzi) a una banca o a un intermediario finanziario, che ti anticiperà l’intero importo. Per farlo, tratterrà una percentuale che, ad agosto 2022, si stima sia tra il 29 e il 35%. Sarà la banca o l’intermediario a recuperare l’intero importo per conto suo, in 10 anni.
  • Sconto in fattura: paghi l’importo già scontato al fornitore, ossia cedi la parte detraibile (la somma che avanzi) al fornitore (CaSicura, per esempio) e paghi solo la differenza. Il fornitore si arrangerà a recuperare la somma in 10 anni o a cedere il credito a una banca o a un intermediario.
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Quali sono i documenti da presentare per accedere all’Ecobonus e al Bonus Ristrutturazioni?

Sia nel caso di recupero in compensazione che nel caso dello sconto in fattura, il Governo ha stabilito una serie di regole, limiti e verifiche per limitare le frodi (e probabilmente anche rallentare l’erogazione dei bonus).

  • Un tecnico abilitato deve redigere un’asseverazione della congruità dei prezzi: una certificazione che attesta che i prezzi per eseguire il lavoro sono corretti e non superano un determinato limite. Per stabilire che i prezzi sono congrui, il tecnico si può basare su:
    • Prezzario emanato dal MITE;
    • Prezzari di riferimento regionali o prezzario nazionale DEI;
    Il tecnico dovrà asseverare il minore tra i due listini, quindi la cifra da portare in detrazione potrebbe essere il 50%, ma anche molto meno. Il tecnico, inoltre, risponde in sede penale e deve essere coperto da un’adeguata polizza assicurativa.
  • Un commercialista o professionista abilitato dovrà apporre un visto di conformità: in pratica, deve verificare che tutta la documentazione sia in regola.
  • Se il lavoro da fare riguarda i serramenti, bisognerà trasmettere le informazioni che riguardano il lavoro all’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) tramite una pratica nel sito dell’agenzia, entro 90 giorni dalla fine lavori.
  • Anche in caso di schermature solari, ma solo nel caso di Ecobonus, va fatta la comunicazione all’ENEA.
  • È necessario pagare con un bonifico parlante, che deve avere alcune diciture specifiche a seconda del tipo di detrazione che si richiede.

Se decidi di procedere con lo sconto in fattura o con la cessione del credito, potresti avere bisogno di altri documenti: le foto prima e dopo i lavori, le pratiche edilizie, attestati vari, solo per fare alcuni esempi. Ogni fornitore o istituto, in quanto ente privato, può decidere di richiedere documenti in aggiunta per tutelarsi di più.

La responsabilità sul credito: un fatto da chiarire.

Di recente si è presentata una nuova complicazione: l’Agenzia delle Entrate, nella circolare 24/E del 2020, ma anche in tutte le guide precedenti, aveva chiarito che la responsabilità sul credito d’imposta generato era solo ed esclusivamente del primo richiedente (ossia tu, il cliente). Questo è sempre valido, tranne in casi di compartecipazione ad una comprovata frode o se il credito viene utilizzato in modo irregolare dopo la cessione.

Nell’ultimo periodo, però, è stato introdotto il concetto di “responsabilità solida dei cessionari” (coloro che acquisiscono il credito) che sta creando non poca confusione: infatti non è chiaro che cosa definisca e siamo in attesa, sia noi come fornitori che le banche e gli istituiti finanziari, di una prossima circolare dell'Agenzia delle Entrate per chiarire la questione.

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Affidati al partner giusto per usufruire delle detrazioni fiscali per la ristrutturazione.

Abbiamo cercato di dare alcune informazioni sintetiche sulle possibili detrazioni fiscali per la ristrutturazione, ma l’argomento è molto complesso. Spesso l’Agenzia delle Entrate dà direttive che sono in contrasto con i regolamenti edilizi, va in direzione opposta rispetto all’ENEA o smentisce quello che afferma il Governo.

Se scegli di affidarti a noi, avrai la certezza di una consulenza fiscale dedicata alla tua situazione e del supporto di personale che ha esperienza sullo sconto in fattura dal 2019 e che ha più di 500 ore di formazione fiscale; ore che sono in costante aumento, perché non smettiamo mai di formarci.

Qualunque sia la tua scelta, diffida da chi ti propone lo sconto in fattura del 50% in modo semplicistico, poiché il primo responsabile della detrazione dei confronti dell’Agenzia delle Entrate sei tu, il cliente. In caso di verifica saresti tu a rimetterci, non il fornitore.

Informazioni aggiornate al 16.08.2022.

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